
Espadrillas: ispirazioni di stile per ogni stagione
L'espadrillas resta una delle poche scarpe capaci di attraversare decenni di mode senza mai davvero passare in secondo piano: la suola in corda intrecciata e la tomaia leggera la rendono la scarpa estiva per eccellenza, tanto informale quanto adattabile a look più curati.
Tomaia in tela, pelle o cotone intrecciato
La tomaia in tela leggera è la versione più fresca e tradizionale, ma anche la meno resistente all'acqua e alle macchie. La pelle offre più struttura e un aspetto leggermente più curato, adatto a un contesto urbano oltre che da spiaggia. Il cotone intrecciato, meno comune, dona un effetto più artigianale ma richiede attenzione simile a quella riservata alla tela.
Suola bassa, zeppa o platform
La versione con suola bassa è la più comoda per un uso quotidiano prolungato, perfetta da mare o per lunghe passeggiate estive. La zeppa aggiunge slancio mantenendo comunque un buon livello di comfort. La versione platform, più recente, unisce l'estetica dell'espadrillas classica a un'altezza più contemporanea.
Corda naturale o sintetica
La corda naturale è più resistente all'usura e mantiene meglio la forma nel tempo, ma è anche più sensibile all'umidità. La suola in materiale sintetico che imita la corda è più economica e resistente all'acqua, ma tende a perdere l'aspetto originale più rapidamente con l'uso frequente.
L'errore più comune con questo modello
L'espadrillas viene spesso considerata una scarpa "usa e getta" da sostituire ogni stagione, ma un modello ben fatto, con tomaia in tela robusta e suola in corda naturale cucita a mano, può durare diverse estati se conservato correttamente durante i mesi invernali.
Con cosa abbinarle
- Abito da sole: l'abbinamento più immediato e riconoscibile;
- Jeans arrotolati alla caviglia: un classico intramontabile per l'estate;
- Pantaloni in lino ampi: per un look più rilassato ma comunque curato;
- Shorts: per le giornate più calde, con un tocco naturale e mediterraneo.
Anche un vestito lungo etnico o a righe si sposa naturalmente con l'espadrillas, richiamando uno stile da vacanza che funziona sia in città sia in riva al mare, senza bisogno di ulteriori accessori.
Come prendersi cura della suola in corda
La corda naturale non ama il contatto prolungato con l'acqua: dopo un'uscita in spiaggia o sotto la pioggia, lasciate asciugare la scarpa all'aria, lontano da fonti di calore dirette, che potrebbero indurire e deformare la trama intrecciata.
Da scarpa contadina a icona estiva
L'espadrillas nasce come calzatura da lavoro contadina nei Paesi Baschi e in Catalogna, prima di diventare, nel corso del Novecento, un simbolo dello stile estivo mediterraneo. Questa origine artigianale spiega perché i modelli con suola in corda cucita a mano restino ancora oggi i più apprezzati, in netto contrasto con le versioni industriali economiche diffuse nella grande distribuzione.
Domande frequenti
L'espadrillas è adatta anche a un uso urbano quotidiano? Sì, soprattutto nella versione con tomaia in pelle o tela robusta, che regge meglio l'uso su asfalto rispetto alle versioni più economiche.
Quanto dura in media un paio di qualità? Con una buona manutenzione, diverse stagioni estive, contro l'usura rapida dei modelli con suola sintetica sottile.
Si possono bagnare al mare? Meglio evitare un contatto prolungato con l'acqua salata, che accelera il deterioramento della suola in corda naturale.
Le espadrillas della collezione Guja sono su guja.it.
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